mercoledì 18 giugno 2008

Michael Atiyah partecipa a La Milanesiana

Alla nona edizione de La Milanesiana, il festival culturale ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, promosso dalla Provincia e dal Comune di Milano, in cartellone dal 27 giugno fino all'11 luglio, sarà presente tra i tanti ospiti il premio Abel Michael Atiyah. Il 3 luglio alle ore 21 presso il Teatro Dal Verme, insieme a Paulo Coelho verranno letti alcuni brani dei loro libri. Michael Atiyah ha pubblicato in Italia con la Di Renzo Editore il libro Siamo tutti matematici,facente parte de I Dialoghi, la collana ideata da Sante Di Renzo per conoscere e divulgare la scienza sopratutto ai giovani. Michael F. Atiyah, matematico di fama mondiale, si mette nei panni di chi questa disciplina l’ha conosciuta solo sui banchi di scuola e ci racconta, in maniera pratica e semplice, la storia e i meccanismi di questa scienza antica e utile, senza dimenticarne mai la bellezza intrinseca.

giovedì 8 maggio 2008

La filosofia e il suo luogo nello spazio della spiritualità occidentale



Dal 5 al 9 maggio 2008
Imre Toth

Seminario di Imre Toth (Università di Regensburg), autore di Matematica ed emozioni (Di Renzo Editore).
La storia: automovimento del soggetto - Il soggetto: essere del sapere, sapere del non-essere - Mathesis e poiesis - «La terrificante potenza del negativo...» - La presa di coscienza della libertà come necessità storica.
Per informazioni: tel.: 081.7642652 • fax: 081.7642654 • mail: info@iisf.it
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Via Monte di Dio 14, Palazzo Serra di Cassano
Napoli

giovedì 6 marzo 2008

La matematica non è noiosa

Il Professor Piergiorgio Odifreddi, è l’incontenibile direttore scientifico del Festival della Matematica edizione 2008 dal titolo «La regina delle scienze e dell’arte». Il Professore spera, anzi è sicuro che riusciranno a far vedere a le tante persone che le applicazioni della matematica non sono noiose e che la matematica si trova soprattutto nella scienza, ma anche nella fisica fino all’economia. Infatti proprio per spiegare tutto questo, sono stati invitati come ospiti personaggi noti delle più svariate discipline, dal premio Nobel Sheldon Glashow (Fisico, famoso per l’unificazione delle forze elettrodeboli, e Frank Wilczek, autore della cosiddetta “Quantum electrodynamics” e autore del testo La musica del vuoto. Per l’economia invece saranno presenti Amartya Sen, e i due “geni” John Nash, (per capirci quello di A Beautiful Mind ), e Robert Aumann e Odifreddi si divertirà con loro facendo una “chiacchierata” dal titolo “Giocare con la Matematica”.
La matematica è anche informatica, ed ecco che spunta fuori il nome di Juris Hartmanis che ha vinto il premio “Turing” e con lui si parlerà di complessità, poi si passerà all’arte, perché anche li c’è matematica. Verrà proiettato il film Raggiungere l’irraggiungibile, il film sul pittore Maurits Escher, divenuto famoso per le sue costruzioni impossibili.

Dal cinema, alla letteratura che vedrà come ospite uno dei più grandi autoti italiani del novecento. Umberto Eco, spiegherà gli usi e abusi della matematica delle numerologia della storia. Non ci si è scordati della musica e come testimone è stato invitato Nicola Piovani, premio Oscar per la bellissima colonna del film “La vita è bella” di Roberto Benigni. Racconterà di aver una fissazione per il 7, “la danza dei 7 veli”, “le 7 porte di Tebe” e cosa di meglio di un’opera musicale per sette strumenti in sette parti? Ma si può passare anche ai Guinness dei primati con Allen Knuthson che su una teoria matematica ha costruito il suo record mondiale. Riesce a tenere in aria dieci palline, con la matematica e la logica. Il Clou si avrà con la presenza di Freeman Dyson, una delle grandi menti del Novecento un personaggio che ha dato dei contributi fondamentali alla Matematica e alla Fisica. Ha scritto sulle più grandi riviste, come New York Review of Books, ha scritto il saggio “Il Sole, il Genoma, Internet” e naturalmente L'importanza di essere imprevedibile.
Insomma, in questa edizione si cercherà di essere più “friendly” possibile, cioè non far passare la matematica come la noiosa materia studiata a forza sui banchi di scuola.

martedì 26 febbraio 2008

La matematica Regina dell’arte

La seconda edizione del Festival della Matematica, organizzato dalla Fondazione Musica per Roma con la direzione scientifica di Piergiorgio Odifreddi, sarà dedicata alle applicazioni della matematica ai diversi campi della conoscenza.

Dal 13 al 16 marzo l’Auditorium Parco della Musica diventerà un incantato giardino di Archimede che vedrà confrontarsi Premi Nobel per l’economia, per la letteratura, per la fisica, vincitori di Medaglie Fields, di Premi Templeton e Premio Turing e decine di altri rappresentanti dell’eccellenza del pensiero.

La parola matematica deriva dal greco μάθημα, traducibile con i termini "scienza", "conoscenza" o "apprendimento"; μαθηματικός significa "incline ad apprendere". La potenza e la generalità dei risultati della matematica le ha reso l'appellativo di Regina delle scienze.

Ma la matematica è anche Regina dell’arte. Matematica, letteratura, arte e musica hanno trovato nella loro evoluzione il modo di accordarsi, condividendo i concetti chiave di “gioco”, “astrazione”, “armonia”. Parafrasando Wittgenstein, «Solo con lo zaino colmo di matematica posso scalare l'enorme montagna della scienza e dell’arte».

Il matematico si riscopre uomo in quanto essere pensante e razionale, riscoprendo proprio su questo livello un legame intimo con la cultura umanistica, ritenuta indebitamente distante.

Tra i protagonisti:

Frank Wilczek, Freeman Dyson, Umberto Eco, Steven Smale, Amartya Sen, Robert Aumann e John Nash, Hans Magnus Enzensberger, Sheldon Glashow

Frank Wilczek - La musica del vuoto - Di Renzo Editore

Freeman Dyson - L'importanza di essere imprevedibile - Di Renzo Editore